RAEE e consumabili

Apparecchiature elettriche ed elettroniche: gli obblighi ambientali

Fra le novità di maggiore rilevo introdotte dal decreto ministeriale 49/2014 si segnalano i nuovi obblighi di marcatura dei prodotti e la necessità di riconoscimento ministeriale dei sistemi aziendali di ritiro dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Paolo Pipere, Responsabile Ambiente ed Ecosostenibilità CCIAA di Milano -  Gennaio 2016

Produttori, importatori e distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) concepite sia per uso domestico sia per uso professionale sono tenuti ad adempiere gli obblighi introdotti dal decreto legislativo 14 marzo 2014 n. 49 che, in attuazione della direttiva 2012/19/UE, disciplina la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
L’obiettivo generale della normativa è la riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche attraverso l’introduzione di un sistema di raccolta differenziata che ne agevoli il riutilizzo, il riciclaggio e altre forme di recupero.

Gli obblighi dei produttori
Fondamentalmente i “produttori” - fabbricanti, importatori, imprese che commercializzano con proprio marchio, esportatori e imprese straniere che vendono i prodotti in Italia con tecniche di vendita a distanza – prima di poter esercitare queste attività sono tenuti a iscriversi al Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE e a organizzare e finanziare, autonomamente o collettivamente, un sistema di raccolta e recupero dei rifiuti che derivano dalla dismissione delle AEE in Italia. Il Registro telematico è stato istituito dal Ministero dell’Ambiente ed è gestito dal sistema delle Camere di Commercio ed è importante considerare che l’iscrizione è obbligatoria anche se i quantitativi di apparecchiature immessi sul mercato italiano sono modesti.
La scelta europea di imputare ai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche il costo della raccolta differenziata e del recupero dei rifiuti ha come obiettivo finale quello di spingerli ad adottare accorgimenti specifici per introdurre sul mercato prodotti più facili da riciclare.

Gli adempimenti dei distributori
I distributori, invece, hanno l’obbligo di garantire il ritiro dei RAEE generati dai nuclei domestici e, se formalmente incaricati dai produttori, anche di quelli professionali.
È però indispensabile considerare che, per effetto delle nuove disposizioni contenute nel D.Lgs. 49/2014, “I rifiuti delle  AEE  che potrebbero essere usate sia dai nuclei domestici che da  utilizzatori diversi dai nuclei domestici  sono  in  ogni  caso  considerati  RAEE provenienti dai nuclei domestici”. Pertanto tutte le apparecchiature destinate a utilizzatori professionali ma suscettibili di essere potenzialmente utilizzate anche dai consumatori comportano, per i distributori di queste tipologie di prodotti, l’obbligo di ritiro dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Estensione dell’ambito di applicazione e obblighi di marcatura
Una delle principali novità del decreto è la progressiva estensione dell’ambito di applicazione della norma. In una prima fase alle tradizionali dieci categorie di prodotti (riquadro 1) si sono affiancati i pannelli fotovoltaici, mentre dal 15 agosto 2018 la norma sarà applicata a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche per le quali non sia stata prevista una specifica esenzione.
I produttori saranno inoltre tenuti a fornire ai consumatori e agli utilizzatori professionali una serie di informazioni su come gestire correttamente il prodotto una volta finito il suo ciclo di utilizzo, per evitare che generi impatti ambientali. In particolare su tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici immessi in vendita devono essere apposti il simbolo del cassonetto barrato e gli estremi identificativi del produttore oppure il suo marchio registrato oppure il suo numero di iscrizione al Registro RAEE.
Ovviamente, questo comporta una serie di problematiche per il produttore, soprattutto per quanto riguarda i prodotti importati, che devono essere nuovamente marchiati prima della vendita.

Adempimenti per garantire la raccolta differenziata e il recupero
Come si è anticipato, i produttori devono anche aderire a un sistema collettivo per la gestione dei RAEE, oppure provvedere ad organizzare un sistema aziendale (“individuale”) di raccolta e recupero dei rifiuti. Per chi decide di operare in maniera individuale, è necessario adempiere a tutti i requisiti previsti dal decreto e fornire le garanzie necessarie (anche a livello economico) per ottenere il preventivo riconoscimento da parte del Ministero dell’Ambiente.
La violazione degli obblighi previsti dal decreto è punita con sanzioni di diversa entità, per esempio sono previste sanzioni per chi immette sul mercato prodotti senza marcatura (da 200 a 1000 euro per ciascun prodotto). Sanzioni amministrative pecuniarie anche per chi non si iscrive al registro RAEE o per chi non provvede a organizzare e finanziare il sistema di raccolta dei prodotti con le modalità prescritte. In quest’ultimo caso, la sanzione può andare da 30.000 a 100.000 euro.
Infine, il decreto 49/2014 presenta una serie di problematiche connesse all’identificazione degli apparecchi inclusi nel nuovo sistema e ai criteri di esclusione e prevede per i RAEE di piccolissime dimensioni provenienti dai nuclei domestici (ma come si è precisato si può trattare di rifiuti di apparecchiature suscettibili di essere impiegate sia in ambito professionale sia in ambito domestico) la possibilità di consegnare gratuitamente il rifiuto al distributore anche se non si acquista contestualmente un prodotto equivalente.

Riquadro 1
Categorie di AEE fino al 14/8/2018

 1. Grandi elettrodomestici
2. Piccoli elettrodomestici
3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
4. Apparecchiature di consumo e pannelli fotovoltaici
5. Apparecchiature di illuminazione
6. Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
7. Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport
8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati)
9. Strumenti di monitoraggio e di controllo
10. Distributori automatici

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CONVENZIONE COMUFFICIO

Per il ritiro di RAEE e Consumabili è stipulata una convenzione a favore degli Associati, con partner autorizzati ed altamente qualificati.

Smaltimento Consumabili 2016
Le Aziende che hanno utilizzato il servizio, attivo già da qualche anno, ne conoscono la validità, le modalità operative e la convenienza della convenzione.
Rispetto agli anni precedenti, nei quali avevamo offerto la possibilità di programmare i ritiri dei materiali, quest’anno abbiamo ritenuto più conveniente proporre solamente la soluzione di “ritiro a chiamata”, per evitarVi laboriose programmazioni di ritiri che magari rimanevano disattese.
Il “Servizio Consumabili” consiste nella vendita di ecobox idonei alla raccolta dei consumabili da stampa esausti (cartuccia toner, cartuccia ink-jet, nastri, tamburi o drum).
Ogni ecobox è accompagnato da un apposito “voucher” che consente all’utilizzatore di richiedere il ritiro dello stesso ecobox una volta pieno.
Il “voucher” rappresenta un vero e proprio contratto tra il suo possessore e la società autorizzata al ritiro dei rifiuti, permettendo al cliente di ottemperare agli obblighi previsti dal D.Lgs 152/06 e s.m.i. e, nei casi previsti dal regolamento vigente sul territorio, di ottenere vantaggi economici relativamente a sgravi previsti sulla locale tassa rifiuti comunale.


Convenzione “RitiRAEE Comufficio 2016”
Le Aziende che hanno utilizzato il servizio, attivo già da qualche anno, ne conoscono la validità, le modalità operative e la convenienza della convenzione.
Il ritiro dei materiali, una volta ricevuta la scheda di richiesta, potrà avvenire nell’arco di 10 giorni lavorativi, dopo la relativa definizione contabile.
Per ritiri di materiali di quantità e tipologia particolari verranno fornite le quotazioni a richiesta.

Per ogni approfondimento contattare il n° tel. 02/28.38.13.07 o inviare una mail a: vignati@comufficio.it.


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